Guida per l'investitore

Guida per l'investitore estero

Sono 590 le imprese dell’Emilia Romagna con partecipazioni estere, con un fatturato complessivo di circa 21miliardi di euro e con quasi 50mila addetti.
Da oggi il territorio regionale può contare su uno strumento in più per attrarre gli investitori stranieri: è online la “Guida per l’investitore estero in Emilia-Romagna”, che si può scaricare dal sito www.investinemiliaromagna.it nella sezione “Servizi per gli investitori”, dove è disponibile anche in lingua inglese. La guida, realizzata da ERVET S.p.A. nell’ambito dei progetti di marketing territoriale della Regione Emilia-Romagna, è una vera e propria bussola per chi, oltre confine, è interessato a investire in Emilia Romagna: qui si trovano tutte le indicazioni precise e dettagliate su come muoversi per fare business in regione.

Come scegliere le modalità di investimento, su quale forma societaria puntare, dove investire, quali sono le procedure amministrative di insediamento e le autorizzazioni necessarie: l’investitore estero viene guidato passo passo per facilitare il suo inserimento nel tessuto economico regionale.
Non manca una descrizione delle caratteristiche del territorio dal punto di vista geografico e istituzionale, del sistema fiscale italiano e regionale e del mercato del lavoro. Utilissimo il capitolo dedicato agli “incentivi e opportunità”: qui si sottolinea come la Regione Emilia- Romagna sostenga lo sviluppo e l’innovazione delle imprese nel proprio territorio attraverso risorse europee, nazionali e regionali. La guida spiega quali sono i fondi e gli incentivi a disposizione e come accedervi.

L’obiettivo della guida è quello di favorire interventi qualificati e avanzati in particolare nell’ambito della ricerca e dell’innovazione che sono tra i fattori chiave su cui il sistema produttivo emiliano-romagnolo fonda la propria competitività.

Quali sono, attualmente, le caratteristiche degli investimenti esteri in regione?
Quasi i due terzi degli investimenti esteri provengono dall’area dell’Unione Europea, con un ruolo di rilievo della Germania e della Francia. Ma il territorio regionale risulta attrattivo anche oltreoceano:  infatti è dal Nord America che proviene quasi un terzo delle imprese estere che investono in regione. E’ nell’industria manifatturiera e nel commercio all’ingrosso che si concentra buona parte degli investimenti provenienti dall’estero. All’interno del manifatturiero risulta particolarmente attrattivo il settore della meccanica, ma la presenza di investimenti esteri riguarda tutte le principali filiere produttive presenti in regione e in particolare le aree con un alto livello di innovazione.
I motivi che portano gli operatori esteri ad investire in Emilia-Romagna sono molteplici: la presenza di un sistema produttivo competitivo a livello internazionale con forti specializzazioni settoriali, un contesto sociale e infrastrutturale che risponde alle principali esigenze dell’investitore, la disponibilità di servizi alle imprese rapidi ed efficienti, una posizione strategica nell’area europea, e molto altro ancora. Essendo una delle regioni in Europa con più alto reddito pro-capite, l’Emilia-Romagna rappresenta inoltre un mercato di grande interesse  per gli investitori stranieri.


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