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“La qualità della vita e la posizione strategica di Bologna”. Questi secondo Gianni Baravelli direttore di Laerdal Italia i motivi che hanno spinto un grande gruppo norvegese, specializzato in prodotti per la formazione nel campo del pronto soccorso e della medicina d’urgenza, ad investire da 16 anni in Emilia-Romagna. Laerdal ha più di venti filiali in tutto il mondo e non è un caso se la sede emiliano-romagnola è la terza del gruppo in Europa per ordine di fatturato.
“Abbiamo scelto Bologna - spiega Baravelli - perché è ottimamente collegata alla viabilità nazionale e internazionale, con aeroporto e autostrade, ed è un crocevia strategico per l’intero traffico merci del nord-sud Italia”. Inoltre, spiega, “è una città storica di grande spessore culturale molto meno caotica di altri grandi centri e dove si vive maggiormente a misura d’uomo”.
Laerdal nasce in Norvegia nel 1940 come ditta specializzata in giocattoli e libri per bambini. Nel 1960, forte dell’esperienza nella lavorazione dei materiali plastici per le bambole, entra nel settore medicale costruendo il “Resusci Anne”, un manichino realistico per apprendimento medicale. Oggi l’azienda è specializzata in prodotti per l'addestramento alla rianimazione, il controllo delle vie aeree, l'addestramento al supporto avanzato delle funzioni vitali, l'immobilizzazione spinale, l'addestramento trauma, il monitoraggio e la defibrillazione, la simulazione di paziente con tecnologie avanzate.
In Italia sbarca nel 1991. Oysten Egeland, Francois Febway e di Gianni Baravelli sono convinti che il mercato italiano abbia grandi potenzialità e nel 1995 nasce la prima sede su territorio bolognese. Proprio per questo, Laerdal Italia è dal 1998 sede onoraria del Reale Consolato di Norvegia e Gianni Baravelli, oltre ad essere direttore generale, esercita anche la funzione di Console Onorario Norvegese.