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Gli incentivi e i servizi
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Bologna, 09 maggio 2007 - Studenti da tutto il mondo arrivano ogni
anno in regione, attratti dall’alto livello del sistema formativo, dalla
qualità della vita e dalle prospettive offerte dal mercato del lavoro,
rappresentando una risorsa strategica del territorio e una fonte di arricchimento
culturale.
Gli atenei dell’Emilia-Romagna, con più di 68 mila studenti italiani fuori sede, fanno della regione il territorio più attrattivo per lo studio universitario a livello nazionale, seguita da Lazio (59mila studenti) e Lombardia (quasi 40mila). Il primato regionale è ancora più significativo se si considera che anche la percentuale di fuori sedesul totale degli iscritti è in Emilia-Romagnala più alta d’Italia, il 44,7%.
L’attrazione di risorse umane dalle altre regioni non si limita all’ambito universitario: nel 2006, nei 30 corsi di formazione tecnica superiore (I.F.T.S.) organizzati in regione, il 20% degli iscritti risultava residente fuori dall’Emilia-Romagna. Si tratta di corsi progettati in modo da creare specifiche figure professionali necessarie al mercato del lavoro, che vanno dall’esperto in sicurezza informatica all’energy management, dallo specialista in logistica al tecnico multimediale.
L’Emilia-Romagna mostra di avere nel contesto italiano anche la più alta percentuale di studenti stranieri iscritti nei propri atenei (il 5,4% del totale), preceduta solo dal Trentino-Alto Adige che però risente delle forti relazioni culturali e linguistiche con l’Austria.
Il dato sugli studenti stranieri non considera le borse di studio internazionali, che spesso hanno una durata più limitata ma che comunque arricchiscono i territori coinvolti in termini di stimoli, scambi e rafforzamento di reti inter-universitarie. Ne è un esempio l’Università di Bologna, che è la prima in Italia e la seconda in Europa per flussi di studenti sia in entrata che in uscita che usufruiscono della borsa di studio Erasmus.
Gli Erasmus ospitati dall’ateneo bolognese sono stati 1.402 nell’anno accademico 2005/2006, quasi il doppio rispetto al 2001. Tra gli altri atenei regionali che fanno registrare risultati interessanti nel 2005-2006 ci sono quello di Parma, che risulta tra le prime 20 università europee per studenti Erasmus italiani che si recano all’estero, Modena e Reggio Emilia (180 italiani e 118 dall’estero) e Ferrara (166 italiani e 175 dall’estero). Per quanto riguarda la provenienza degli studenti Erasmus, la maggioranza è spagnola ma si rileva anche una consistente presenza di studenti francesi, inglesi e tedeschi.
Proprio in questi giorni ricorrono i festeggiamenti per il ventennale del programma Erasmus con numerose mansifestazioni in Regione, a Bologna e Rimini (www.ventidierasmus.eu).
Tra gli altri istituti che attirano risorse umane dall’estero c’è l’americana Johns Hopkins University, presente a Bologna dal 1955. Negli ultimi anni, l’istituto ha richiamato in media 185 studenti l’anno di cui circa il 50% sono americani mentre i restanti sono sostanzialmente di provenienza europea, con un aumento degli studenti provenienti dall’Europa dell’Est e dall’Africa.
In crescita anche le relazioni con la Cina. A Bologna gli studenti cinesi possono disporre di una rete di accoglienza e integrazione che ha come fulcro l’Associazione Collegio di Cina, fondata nel 2005. Corsi di alto livello, borse di studio e agevolazioni abitative rendono attraente il territorio emiliano-romagnolo, oltre alle opportunità di lavoro in un sistema di imprese che intensifica i suoi rapporti con l’economia cinese.
Un esempio è dato dal corso di alta formazione di tecnici cinesi da impegnare presso aziende italiane, promosso per la prima volta quest’anno e interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e da Api Bologna, in seguito al Protocollo d’intesa firmato a gennaio 2007 dall’assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli e dal presidente dell’ Università di Tongji Wan Gang.
Inoltre, solo attraverso la misura per l’attrazione di studenti cinesi del Programma nazionale Marco Polo (gestito dal Crui), sono venuti in Italia, nell’a.a. 2005-2006, 424 allievi di cui 71 hanno studiato negli atenei in regione. Si tratta di un numero ancora contenuto ma in costante aumento.
Un’altra opportunità di studio in Italia da Paesi extra-europei è il programma Overseas. Il bando dell’Università di Bologna per il 2007-2008 prevede 180 posti scambio con università degli Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, America Latina, Cina, Giappone e Russia ed è rivolto a studenti che vogliono frequentare un semestre o un anno accademico presso un'università extraeuropea.