La Regione dello sviluppo
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Bologna, 15 marzo 2007 – Un settore strategico per lo sviluppo dell’economia dell’Emilia Romagna, con una forte vocazione hi-tech e competitivo in tutto il mondo. È questa la fotografia del comparto farmaceutico dell’Emilia-Romagna che emerge da alcuni studi di settore di Farmindustria e da una ricerca dell’Università Bocconi di Milano. L’Emilia-Romagna è la quarta regione in Italia per presenza di aziende farmaceutiche con 8 siti produttivi, 5 centri di ricerca e 3.500 addetti, di cui 350 impegnati in attività di ricerca e sviluppo. Lo studio di Ervet “Le eccellenze della filiera della salute in Emilia-Romagna” ha analizzato tutto il settore - sia le imprese produttrici che quelle che operano nella commercializzazione - individuando 136 unità locali, concentrate principalmente nella provincia di Bologna e Parma che si collocano quindi tra le prime dieci province italiane per importanza del settore farmaceutico.
La forte vocazione alla ricerca è una caratteristica distintiva: il 7,3% degli addetti, rispetto al dato nazionale, è impiegato in R&S e la regione, nel quinquennio 2000-2005 è risultata la seconda in Italia per numero di studi clinici, ben 1.396 svolti in 76 strutture.Grazie alla ricerca le aziende farmaceutiche sono sempre più specializzate nei prodotti hi-tech collocando l’Emilia-Romagna al quarto posto in Italia per prodotti biotecnologici.Consistente è il volume delle esportazioni pari a 450 milioni di euro, raddoppiato dal 2001 ad oggi.
Tra le aziende eccellenti ci sono