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Più fondi di venture capital per start-up innovativi

Aumentano le opportunità per la creazione di nuove imprese innovative in Emilia-Romagna. Nascono infatti nuovi fondi di venture capital che aggiunti a quelli già operativi (come il fondo Ingenium) rappresentano un importante strumento a sostegno delle idee e dei progetti imprenditoriali.

Gli start-up innovativi sono infatti caratterizzati da un alto rischio finanziario che però viene ricompensato da un elevato rendimento quando l’impresa si inserisce nel mercato. Ora la lista dei fondi accessibili per le imprese in regione si allunga, ed è costituita da: TTVenture, Innogest Capital, Fondo Ingenium, 360° Capital, Principia. Si tratta di fondi che presentano caratteristiche peculiari e possono operare con modalità diverse.

Una delle novità è rappresentata da TTventure, un fondo italiano gestito da State Street Global Advisors e pensato per fornire sostegno finanziario al trasferimento tecnologico. Il fondo ha al momento un capitale in gestione di 60 milioni, destinato a crescere. Per quanto riguarda l’area territoriale di attività, il fondo opera a livello nazionale e anche all’estero (Europa e Israele) ma molte fondazioni che vi partecipano sono legate al territorio emiliano-romagnolo. Si tratta delle fondazioni Cassa di Risparmi di Forlì, di Modena e di Parma, alle quali si aggiungono la fondazione Cariplo, Cuneo, Teramo e la Camera di Commercio di Milano. Il fondo investirà su tutti gli stadi del trasferimento tecnologico e opererà principalmente nei settori della biomedicina, scienza dei materiali, agro-alimentare, tecnologie energetiche e ambientali.

Innogest Capital è un fondo operativo nel nord Italia che ha raggiunto 80 milioni di capitale complessivo in gestione. Il fondo si occupa anch’esso di nuove imprese innovative, in particolare nei settori media e TLC, information and communications technology, energie rinnovabili, biomedicale, meccanica avanzata. Anche Innogest è attivo da poco e ha recentemente annunciato i primi due investimenti. Tra questi quello nella Silicon Biosystems, società di Bologna nel settore del biomedicale. Per questo start-up, Innogest ha svolto il ruolo di lead-investor nell’ambito di un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro.

Altri fondi di venture capital sono di costituzione meno recente. E’ il caso del Fondo Ingenium, nato in seguito a una misura del programma europeo Obiettivo 2 della Regione Emilia-Romagna. Si tratta del primo fondo di seed-capital italiano a capitale misto pubblico-privato. E’ gestito da Zernike Meta Ventures Spa ed ha un capitale in gestione di 7 milioni. Il Fondo Ingenium richiede che l’impresa venga localizzata nelle zone “Obiettivo 2” o “phasing-out” dell’Emilia-Romagna.

360° Capital Partners è invece il fondo di venture capital gestito dall’omonima società e si occupa anch’esso di start-up nell’high tech. Opera in Italia e in Francia. Il capitale del fondo è di 100 milioni e  tra gli investimenti di maggior rilievo che ha effettuato c’è quello sulla bolognese Yoox, botique virtuale di moda e design. 

Infine Principia, gestito dalla sgr Quantica, è un fondo riservato a investitori istituzionali e che vede tra gli shareholders il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM) e quello per lo sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase (CSGI). Il capitale del fondo è di 15,5 milioni.