La Regione dello sviluppo
Gli incentivi e i servizi
Strumenti Informativi per il marketing territoriale
Sono 248 i progetti delle imprese (sui 375 presentati lo
scorso novembre, per un totale di costo ammesso pari a 87,6 milioni di euro) approvati con
il bando del Fesr 2007-2013, il Fondo europeo di sviluppo regionale. I fondi
sono di quasi 35 milioni di euro finalizzati a sostenere la ricerca
delle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna attraverso
la collaborazione con i laboratori della Rete regionale Alta tecnologia e le
università. Grazie al bando saranno così impiegati all’interno
delle imprese 392 giovani ricercatori, che andranno a potenziare
le attività e le strutture di ricerca e di sviluppo delle imprese. I
contratti con i laboratori delle rete previsti dal bando sono 233, per un importo
di 15,2 milioni di euro.
La maggioranza dei progetti approvati riguarda il settore “Automazione
e meccanica industriale, energia” con 60 progetti approvati e un contributo
di 8,6 milioni di euro; seguono “Ict, multimedia, servizi di ricerca
e sviluppo” con 50 proposte e 6,17 milioni di euro, “Biomedicale,
meccanica di precisione elettronica da consumo” con 37 progetti e 5,678
milioni, “Mezzi di trasporto, oleodinamico, pompe e motori, meccanica
agricola” con 25 progetti finanziati e 3,3 milioni di euro di contributi.
In media sono stati approvati il 66% dei progetti presentati.
Un altro segnale concreto nei confronti dell’innovazione regionale è arrivato nell’aprile scorso con l’acquisizione da parte della Regione Emilia-Romagna dell’ex Manifattura tabacchi, lo stabilimento di via Stalingrado a Bologna. Qui sorgerà entro il 2013 il centro più grande della Rete per l’Alta tecnologia dell’Emilia Romagna: è il primo obiettivo del Programma per lo sviluppo economico regionale 2008-2013. Il “tecnopolo dell’Innovazione” comprenderà laboratori per la ricerca e l’innovazione industriale: i settori tradizionali che imboccano la via del futuro vanno dalla meccanica all’edilizia, dalla medicina all’energia.