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Con 6.919 brevetti depositati nel 2008 - di cui 1550 invenzioni,
5021 marchi, 99 disegni e 249 modelli di utilità – l’Emilia
Romagna è la regione con il più alto numero di brevetti per
abitante. Sono 36,3 per 100.000 abitanti, che superano di gran lunga
i 29,6 della Lombardia e i 25,2 del Piemonte. Se si considera il numero assoluto
dei brevetti, l’Emilia Romagna è terza in Italia, con il 10,7
%, dopo Lombardia e Piemonte. (banca dati UIBM – Ufficio Italiano
Brevetti e Marchi).
In generale il numero dei brevetti italiani in Europa (27.616 domande su 846.955
totali tra il ’99 e il 2006 pubblicate dall’EPO, European Patent
Office, l’organismo di registrazione dei brevetti europeo) aumenta a un
tasso medio del 4,9 % annuo: l’Italia è al sesto posto nella classifica
dominata da Stati Uniti, Germania e Giappone.
Tra le imprese italiane che tra il 1999 e il 2006 hanno depositato il più alto numero di brevetti all’EPO al terzo posto c’è la G.D Spa, azienda bolognese che fa parte di COESIA, un gruppo industriale costituito da otto aziende specializzate nella produzione di macchine automatizzate. L’azienda, con un fatturato di 442 milioni nel 2007 e 2.250 dipendenti, è localizzata nella cosiddetta “Packaging Valley” emiliana, dove risiede il distretto dell’automazione industriale, leader a livello mondiale per la produzione di macchine per il packaging. Delle 333 domande presentate, il 98% è stato approvato e l’80% è diventata un’applicazione tecnologica per rendere le macchine prodotte dall’azienda più veloci ed efficienti (fonte: Corriere della Sera). Meglio hanno fatto solo ST Microelectronics e il Centro Ricerche Fiat.
Il Nord Italia in generale e il Nord Ovest in particolare fanno da padrone nella brevettazione italiana a livello comunitario: nei sette anni considerati, l’82% del totale dei brevetti proviene dalle regioni settentrionali. Il Nord Ovest addirittura ne concentra il 50,1 %, grazie all’apporto fornito da Piemonte e Lombardia; Emilia Romagna e Veneto giocano invece un ruolo di primo piano nel Nord Est, dove ha origine un altro 32% di domande. La quota rimanente delle domande si deve invece al Centro per il 13,4 % e al Sud e Isole per il 3,2 %.