La Regione dello sviluppo
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Confermata la propensione ad investire delle imprese industriali dell’Emilia-Romagna nei dati del 2008 e nelle previsioni per il 2009. E’ quanto emerge dall’indagine di Confindustria su un campione di 502 imprese regionali per un totale di 43mila addetti. Di queste, l’82,9% prevede nuovi investimenti per il 2009. Le aree considerate maggiormente strategiche per il futuro sono ricerca e sviluppo (44,8% delle imprese), formazione (43,2%), linee di produzione (40,4%) e ICT (36,3%).
Le imprese regionali reagiscono al calo di domanda che ha riguardato il mercato internazionale, soprattutto attraverso l’innovazione dei prodotti e con l’allargamento e la diversificazione dei mercati di sbocco. Le previsioni per gli investimenti verso l’estero, sia produttivi che commerciali, fanno infatti registrare un aumento rispetto al 2008. In alcuni settori, come la chimica, gli impegni per il miglioramento sono indispensabili, e infatti il 100% delle imprese prevede nuovi investimenti per il 2009. Cresce anche la propensione ad investire nell’alimentare, soprattutto nell’area “ricerca e sviluppo”.
La buona performance del sistema produttivo regionale in termini di fiducia e competitività è anche il risultato di un’intensa attività di collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e mondo imprenditoriale, che ha visto lo stanziamento di risorse aggiuntive a fronte della fase di crisi dei mercati. Per il sostegno agli investimenti per la ripresa sono stati stanziati 80 milioni per progetti di ricerca, export, innovazione organizzativa ed energetica, 50 milioni per ridurre il costo del credito e 97 milioni di euro aggiuntivi per la formazione. Anche il sistema del welfare è stato potenziato.
Fonti: Confindustria Emilia-Romagna “Indagine sugli investimenti delle imprese industriali dell’Emilia-Romagna 2009; Sole24ore CentroNord, 29/07/09; ErmesImprese.