Finanza per lo sviluppo d'impresa

Sostenere gli investimenti in impianti e servizi  innovativi; creare un circuito virtuoso tra Regione, banche e consorzi di garanzia per dare opportunità di credito e nuovi strumenti di capitalizzazione alle imprese piccole e medie; dare opportunità alle pmi in fase di start-up o derivanti da processi di spin-off; agevolare le reti e l’aggregazione tra imprese. Sono questi i principali obiettivi di molte misure contenute nel Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il periodo 2007-2013 e nell’asse 1 del Programma per le attività produttive.

L'Emilia-Romagna dà credito alle imprese

Le imprese in Emilia-Romagna possono contare su un buon rapporto con gli istituti di credito, ben disposti nei confronti di un sistema imprenditoriale tra i più solidi in Italia e in Europa. La presenza è capillare su tutto il territorio, mentre rilevanti istituti di credito e assicurativi della regione sono attivi a livello nazionale ed internazionale. 

Ad alimentare l’apertura delle banche verso l’imprenditoria, interviene anche la Regione che, con specifiche misure, favorisce anche le piccole e medie imprese, quelle aziende cioè che accedono di solito al credito con minore facilità. È in particolare il Programma triennale per le attività produttive a sostenere la concessione da parte degli istituti di credito di mutui agevolati alle imprese per investimenti finalizzati all’acquisizione di macchine utensili o di produzione, all’innovazione tecnologica, commerciale o organizzativa, alla tutela ambientale, alla sicurezza sul lavoro. 
In questo contesto, assume un ruolo fondamentale anche l’attività svolta dai confidi. Organismi senza fini di lucro diffusi su tutto il territorio e voluti dalle associazioni di categoria, il loro compito è quello di facilitare l’accesso al credito bancario da parte delle imprese associate, di solito pmi, fornendo garanzie che aumentano il loro potere contrattuale di fronte agli istituti di credito.

Chi investe in Emilia-Romagna può contare su un rapporto solido con gli istituti di credito: il valore degli impieghi effettuati dalle imprese della regione è il terzo più alto in Italia. A settembre 2008, ammontava a oltre 106 miliardi di euro: il 10,3% del totale nazionale. Bene anche i depositi bancari: le  società non finanziare in regione fanno registrare il 31% del totale nazionale dei depositi nel settore dell’industria.