L'abitare

La filiera dell’abitare è un settore caratterizzante dell’economia emiliano-romagnola ormai da decenni. La presenza nel suo territorio di alcune tra le più grandi imprese di costruzioni italiane ha stimolato la domanda di materiali e innescato un effetto di specializzazione, che ha contribuito alla nascita di settori come quello ceramico, oggi leader a livello mondiale.

Arriva infatti dalla regione, e in particolare dal distretto industriale compreso tra Scandiano (Reggio Emilia) e Sassuolo (Modena), l’80% della produzione ceramica italiana, seicento milioni di metri quadrati, il 71% dei quali destinati al mercato estero. Sono 240 le aziende del distretto che fatturano oltre 5 miliardi di euro l’anno.

Oltre al distretto ceramico, che svolge un ruolo di guida dell’innovazione grazie anche all’attività delle aziende produttrici di tecnologie, esiste in Emilia-Romagna un insieme di produzioni importanti, che vanno dai materiali per costruzioni e infissi alle macchine per il movimento terra, fino alle gru e agli strumenti di sollevamento.

Non va dimenticata inoltre la produzione di macchinari per la lavorazione del legno: il polo di Carpi (Modena) e quello di Rimini fatturano il 33% del totale nazionale. Un settore essenziale per l’industria dell’arredamento, fatta di imprese distribuite su tutto il territorio regionale, di piccole e piccolissime dimensioni, accanto a colossi nazionali e internazionali

Quest’attività ha i suoi punti di eccellenza nella produzione del mobile imbottito e del salotto, nell’area del forlivese (che conta 6mila addetti e fattura 300 milioni di euro), nel polo delle cucine tra Parma e Reggio Emilia, nella produzione di camere da letto in provincia di Parma,

Escludendo il settore delle compravendite immobiliari, nella filiera dell’abitare lavorano quasi 250 mila addetti, che coprono oltre il 16% dell’intera occupazione regionale.

Filiera dell'abitare: rappresentazione cartografica