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La fama del settore motoristico è legata senz’altro a grandi marchi conosciuti nel mondo, che l’Emilia-Romagna ha esportato ovunque: da Ferrari a Maserati, da Ducati a Malaguti passando per Magneti Marelli. Ma il successo della filiera è legato anche a una miriade di piccole e medie imprese ad alta tecnologia, supportata da un universo di fornitori specializzati nella progettazione di componenti meccanici ed elettronici.
Sinonimo di qualità e affidabilità, queste imprese spaziano dalle automobili ad alte prestazioni alle macchine agricole, dalle motociclette agli autobus e alle macchine movimento terra. Si tratta nel complesso di 1.300 aziende, concentrate principalmente nel triangolo tra Bologna, Modena e Reggio Emilia, che danno lavoro a 60mila addetti. Il fatturato è di undici miliardi di euro.
Il mondo dei motori alimenta anche un indotto di tipo culturale e turistico. In Emilia-Romagna sono numerosi i corsi di alta formazione e le strutture per l’istruzione di secondo livello legati ai motori.
La passione per i motori ha portato anche alla diffusione di musei (come quello Ducati a Bologna o quello Ferrari a Modena) e mostre sulle automobili e sulle motociclette che alimentano un notevole afflusso turistico. Per esempio, il Motor show, il salone internazionale dell’auto e della moto, attira ogni anno a Bologna un milione di visitatori e decine di espositori da tutto il mondo.