La Regione dello sviluppo
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L’Emilia-Romagna è una realtà economica vitale. La presenza di numerose imprese, di un’elevata occupazione e di una reale e fattiva partecipazione al mondo del lavoro, sono il frutto di una cultura diffusa dell’imprenditorialità, fortemente radicata nel territorio.
Secondo i dati Eurostat, l’Emilia-Romagna è tra le regioni più prospere in Europa. Nel 2007 l’Istat ha calcolato il Pil della regione intorno ai 135 miliardi di euro di Pil*, circa il 9% del totale nazionale. Ad assicurare prosperità alla regione è un tessuto produttivo caratterizzato da oltre 400mila imprese, per la maggior parte di piccole e medie dimensioni. La competitività di questa rete di micro-aziende, spesso raccolte in veri e propri distretti industriali, cruciale per l’intero sistema, è eccellente rispetto al resto d’Italia.
| Tabella:Emilia-Romagna Indicatori di sintesi Fonte (Eurostat) |
Pil Pro Capite
(2004) |
Tasso occupazionale
(2005) |
Produttività del lavoro in PPA (Parità di potere d'acquisto) (2004)
|
| Emilia-Romagna | 28.034 euro (31.746 euro; Istat 2007) |
68,4%
(70,3%; Istat 2007) |
62.593 euro
|
| Italia | 23.095 euro |
57,6%
|
59.968 euro
|
| UE 15 | 24.336 euro |
65,1% |
56.743 euro |
| UE 25 |
22.415 euro
|
63,7%
|
53.004 euro
|
L’industria rappresenta il comparto più importante per l’economia regionale (anno 2007): al settore si deve il 27,2% del valore aggiunto. Un dato che pone l’Emilia-Romagna tra le regioni più industrializzate del Paese. Rilevante la performance del terziario che raggiunge il 64,3%. Incisivo anche il peso del settore delle costruzioni (6,2%) e dell’agricoltura (2,4%).
Come spendono gli emiliano-romagnoli
Gli emiliano-romagnoli spendono in servizi e beni durevoli più che nel resto d’Italia. Su una spesa complessiva di oltre 50 miliardi di euro l’anno, gli abitanti della regione utilizzano poco meno della metà per acquistare servizi: una voce di spesa che cresce in regione a ritmi più sostenuti del resto del Paese. Poco più della metà della spesa è invece destinata ai beni materiali: per la maggior parte si tratta di beni non durevoli, per i quali però gli emiliano-romagnoli spendono meno degli altri italiani.
Capitoli di spesa importanti per le famiglie della regione sono l’abitazione, per la quale utilizzano il 27,2% della spesa, e i trasporti, che si portano via, in Emilia-Romagna, il 14,5% della spesa complessiva. Rilevanti anche le spese per generi alimentari (15,8%).
Grafico: quota occupati sul totale per settore (fonte: Eurostat, 2005)
