Occupazione: obiettivo centrato

Il mercato del lavoro emiliano-romagnolo ha elementi di solidità e qualità tra i migliori del panorama nazionale ed europeo. Nel 2007, il tasso di occupazione in regione è al 70,5%. Si tratta di un livello superiore alla media nazionale e già oltre gli obiettivi fissati per il 2010 dall’Unione europea. Il tasso di disoccupazione si attesta al 3%
Il mercato del lavoro emiliano-romagnolo è caratterizzato in modo crescente da una forte presenza di lavoratori immigrati perfettamente inseriti nel tessuto sociale: sono oltre 317mila gli stranieri  residenti regolarmente in regione, pari al 7,5% della popolazione. Di questi 223mila hanno un contratto di lavoro in regola.

Lavoro: i settori emergenti
In Emilia-Romagna è fortemente sviluppato un qualificato settore di terziario avanzato privato, composto di studi professionali, tecnici e di consulenza che assistono le imprese dallo sviluppo dell’idea imprenditoriale, alla commercializzazione dei prodotti, al marketing, al reperimento di finanziamenti per l’effettuazione di investimenti e innovazione tecnologica. 
Lo sviluppo di settori e lavori legati specificamente all’economia della conoscenza ha favorito, anche in Emilia-Romagna, l’aumento del nuovo lavoro autonomo con caratteristiche professionali. Questa tendenza è per esempio alla base dello sviluppo in Emilia-Romagna di settori come l’informatica, il multimediale e, più in generale, delle imprese che operano nella new economy.

Immigrati, l´integrazione compiuta
Il mercato del lavoro emiliano-romagnolo è caratterizzato in modo crescente da una forte presenza di lavoratori immigrati perfettamente inseriti nel tessuto sociale: sono oltre 317mila gli stranieri  residenti regolarmente in regione, pari al 7,5% della popolazione. Di questi 223mila hanno un contratto di lavoro in regola. Il livello di imprenditorialità degli immigrati in regione è molto alto: sono 17.522 i titolari e soci d’impresa in Emilia-Romagna, un numero considerevole che rappresenta il 45% del totale del nord-est italiano e il 12,3% della quota nazionale (Cnel, 2006).