La Regione dello sviluppo
Gli incentivi e i servizi
Strumenti Informativi per il marketing territoriale
L’espansione all’estero di un’impresa passa attraverso l’investimento di capitale economico e umano fuori confine, ma anche dall’esportazione di merci. Da sempre, e negli ultimi anni in particolare, l’Emilia-Romagna ha puntato molto sull’estero.
Per la regione, internazionalizzazione vuol dire innanzitutto commercio coi mercati stranieri, da incrementare anche attraverso accordi di produzione e di investimento all’estero. E per servire al meglio i mercati d’oltreconfine molte aziende hanno installato linee produttive nei Paesi coi quali il commercio è più intenso.
Per favorire i rapporti con i mercati stranieri, inoltre, in regione è ampia la rete di servizi per gli imprenditori e per la promozione del sistema economico.
Vocazione all´export
Seconda regione italiana esportatrice, la propensione verso l´estero dell’Emilia-Romagna si rafforza di anno in anno: tra il 2000 e il 2006 le esportazioni di merci sono cresciute del 38%, mentre la quota regionale rispetto all´Italia è salita al 13%. Largamente positivo anche il saldo commerciale: nel 2006 l’export dell’Emilia-Romagna ammonta a più di 41 miliardi di euro.
All’aumento dell’export hanno contribuito principalmente l´Europa (Germania e Francia in particolare) e gli USA. Per quanto riguarda i settori, la meccanica ha un ruolo di primo piano e vale oltre la metà del valore totale delle esportazioni regionali, con il contributo determinante del sottosettore della meccanica strumentale. Anche la ceramica ha un rilevante peso sull’export regionale, seguita dalla moda e dal settore degli alimentari.
Investire all´estero
Le imprese emiliano-romagnole sono protagoniste dell’internazionalizzazione anche attraverso gli investimenti all’estero: il fatturato delle partecipazioni oltre confine è cresciuto del 17,6% tra il 2001 e il 2006, toccando quota 19,7 miliardi di euro. Le multinazionali emiliano-romagnole occupano oltre 108mila dipendenti attraverso le partecipazioni estere (dati 2006). Lunga la lista delle partecipazioni estere delle imprese emiliano-romagnole, concentrate nell’industria, in particolare alimentare e meccanica, e nel commercio all’ingrosso, che raccoglie da solo circa metà delle imprese partecipate all’estero.